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VARIANTI DEL POKER
Come abbiamo visto il poker italiano a 32 carte si gioca con 5 carte coperte e la possibilità di cambiarne fino a 4, rimanendo alla fine con 5 carte coperte ciascuno.
Ci sono però alcune varianti a questo poker che di solito si alternano per variare il gioco.
Tutte le varianti hanno come comune caratteristica di avere delle carte scoperte che si pongono al centro del tavolo e che possono essere utilizzate da tutti i giocatori insieme alle proprie carte. Vediamo le più importanti.

TERESINA
La teresina, o telesina, è sicuramente la variante più classica. In una partita di poker italiano, è quasi d’obbligo fare qualche giro di telesina verso la fine della partita o a seconda di come ci si è messi d’accordo.
Il mazziere distribuisce, sempre in senso orario, una carta coperta a testa e subito dopo una seconda carta scoperta a testa.
Ciascun giocatore ha quindi in questo momento due carte, una coperta, l’altra scoperta, quindi visibile da tutti i giocatori. Le carte vanno lasciate sul tavolo e non prese in mano. La prima carta distribuita sarà l’unica che verrà data coperta.
Distribuite le prime due carte si effettua un giro di puntate. Non bisogna aprire, non si può fare buio, non si può dire cip, si può solo puntare o dire parola. Nei giri successivi invece, il primo a parlare potrà eventualmente anche dire cip, possibilità non ammessa per il primo giro di puntate. Nel caso tutti dicano parola, si mischiano nuovamente le carte e si procede ad un’altra mano così come avviene per il poker normale.

Ha diritto a parlare per primo, il giocatore che ha la carta scoperta maggiore. Chi accetta le puntate rimane in gioco, chi non le accetta esce dal gioco e posiziona la carta coperta sopra la carta scoperta ma senza coprirla del tutto, formando una croce, in modo da dare un segno visibile per tutta la durata della mano che lui è uscito dal gioco.
A questo punto il mazziere procede alla distribuzione della terza carta ai giocatori ancora in gioco. Parlerà per primo chi ha il punto più alto, in questo caso al massimo potrà avere una coppia. Se nessuno ha una coppia, parla chi ha la carta più alta, considerando anche il seme.

Esempio:

Giocatore 1 - carta coperta - A 10
Giocatore 2 - carta coperta - A K

In questo caso ha diritto a parlare il giocatore 1 perché ha l’asso di cuori: in questa fase del gioco infatti, a meno che non si abbia già una coppia, le altre carte non contano nulla, ma conta solo la carta più alta con il seme più forte.
Finito il secondo giro di puntate, si procede alla distribuzione della quarta carta fra i giocatori ancora in gioco. Nel caso ovviamente ne sia rimasto uno solo, è lui il vincitore della mano, quindi vincerà il piatto e si procederà ad una nuova mano.
La quarta carta è stata distribuita, vediamo ora due esempi per capire chi deve parlare:

Giocatore 1 - carta coperta - A 10 7
Giocatore 2 - carta coperta - A K Q

Come abbiamo già visto, in questo caso ha diritto a parlare per primo ancora il giocatore 1 perchè ha l’asso di cuori, il k e la donna del giocatore 2 al momento non contano nulla.

Giocatore 1 - carta coperta - A A 7
Giocatore 2 - carta coperta - A A Q

In un caso come questo, nonostante il giocatore 1 abbia entrambi gli assi di seme superiore, ha diritto a parlare per primo il giocatore 2 poiché ha la donna come terza carta più alta. Se quindi non ci sono coppie, si guarda il seme, se ci sono coppie o doppie o tris, si guarda la carta più alta. Si punta quindi per la terza volta e poi si passa alla consegna dell’ultima carta personale scoperta, la quinta.
A questo punto, ciascun giocatore rimasto in gioco, ha una carta coperta e 4 carte scoperte davanti a sé e visibili a tutti i giocatori. Si effettua l’ultimo giro di puntate.
Dopodiché bisogna mostrare il punto girando la carta coperta.
In verità questa telesina è la telesina classica, ma poco giocata ormai.
La telesina moderna che viene giocata spesso ha una piccola variante che la rende ancora più appassionante e divertente: una sesta carta.
La sesta carta viene messa scoperta al centro del tavolo, dopo il quarto giro di puntate,
e può essere utilizzata da tutti i giocatori insieme alle proprie carte. Ovviamente anche se viene utilizzata dal giocatore 1, ciò non pregiudica il fatto che possa essere utilizzata anche dal giocatore 2 e da tutti gli altri. Nonostante però ci siano 6 carte da poter utilizzare, è importante ricordare che nel poker, qualsiasi sia la variante di gioco, si utilizzano solo le cinque carte migliori.
Vince chi ha il punto maggiore così come abbiamo già detto, ma c’è una differenza fondamentale rispetto a quello che abbiamo detto per il diritto a parlare per primi.
Vediamo lo stesso esempio di prima e capiamo la differenza:

Giocatore 1 - carta coperta Q - A J 8 7
Giocatore 2 - carta coperta J - A K 10 8
carta comune scoperta 9

In questo caso, come vedete nessuno ha una coppia, nè una scala. Se dovessero ancora parlare, spetterebbe al giocatore 1 perchè ha l’asso di cuori, ma poiché questa è l’ultima fase del gioco in cui bisogna decretare il vincitore della mano, la regola cambia e dice che vince la mano il giocatore 2 poiché ha il K come seconda carta più alta.
La teresina è un gioco molto affascinante ed è considerato da molto come l’università del poker, proprio perchè essendoci le carte scoperte, la pressione dei giocatori è maggiore e i bluff più intriganti e rischiosi. È il poker all’ennesima potenza.
Inoltre, come avrete capito, essendoci tutti questi giri di puntate, spesso il piatto diventa molto grosso, più che nel poker normale dove ci sono solo due giri di puntate.
C’è ancora una variante nella telesina: consiste nel poter scegliere quale carta scoprire. Vengono cioè consegnate all’inizio del gioco due carte coperte, invece che una coperta e una scoperta, e ciascun giocatore decide a turno quale scoprire delle due. E così via ogni volta che gli viene consegnata la carta successiva, che in questa variante sarà quindi consegnata sempre coperta. L’importante è che ogni giocatore abbia sempre in ogni momento del gioco una carta scoperta.
A telesina non sono ammessi i cambi di carte.

POKER A DUE O TRE VELE
È la variante più bruttina del poker, perché è in realtà solamente una sporcatura del poker originale. È come il poker normale, con l’aggiunta di due vele, o tre, cioè di due o tre carte comuni che vengono messe al centro del tavolo e girate alla fine.
Una volta effettuati gli scarti, come abbiamo visto si punta e poi si mostra il punto. In questa variante prima di mostrare il punto, si gira una delle due vele, si punta ancora, poi si gira l’ultima vela, si punta ancora e poi si può mostrare il punto. Capite bene che avendo a disposizione 7 o 8 carte, avendo pure fatto il cambio delle carte, i punti che possono entrare sono altissimi. Si cerca infatti quasi sempre di andare a colore, di fare full o addirittura di provare il poker. Chiudere una scala a questa variante di gioco, non dà nessuna garanzia di vittoria, anzi.

TELESINA 7 E 9
Le regole e le fasi di gioco sono come quelle della telesina ma in questa variante il 7 “chiama carta” e il 9 rappresenta il jolly. Cioè, se avete un sette avete diritto subito ad un’altra carte, se avete un 9 potete dargli qualsiasi valore, e qualsiasi seme, come appunto il tipico ruolo del jolly.
Le carte vengono date sempre coperte, spetta al giocatore decidere quale scoprire.
L’importante è che ogni giocatore abbia sempre in ogni momento del gioco una carta scoperta. Non sono ammessi i cambi di carte.

 
 
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